
Ogni poche settimane, il mondo della tecnologia è in fermento per gli ultimi e sempre più grandi dispositivi che, stranamente, hanno sempre caratteristiche “must-have”. I produttori di telefoni e ci informano che “abbiamo bisogno di un aggiornamento” e la pressione sociale finisce per farci desiderare l’ultimo modello di smartphone sul mercato. Ma che impatto ha tutto ciò sul nostro pianeta? Quando gettiamo un vecchio telefono o computer nella spazzatura, potrebbe fare più male di quanto crediamo di sapere.
In onore della Giornata della Terra, diamo un’occhiata agli effetti che la nostra “dipendenza tecnologica” ha sull’ambiente, e scopriamo insieme alcune cose che possiamo fare per contribuire a un pianeta più sano.

Molti dei nostri dispositivi preferiti, come telefoni, computer e tablet, contengono componenti che, se riciclati impropriamente, possono avere un impatto negativo sulla salute umana. Metalli pesanti e sostanze tossiche come piombo, cadmio, berillio e alcuni materiali ignifughi non ci danneggiano quando sono contenuti in modo sicuro nei nostri dispositivi, ma quando buttiamo via i nostri dispositivi, diventano un serio problema. Infatti, se il tuo vecchio telefono o computer portatile finisce in una discarica o viene incenerito e fuso insieme con altri rifiuti generici, queste tossine possono filtrare nell’aria o nella nostra acqua.
Un altro problema è che i circuiti interni dei nostri dispositivi sono costruiti con metalli preziosi che sono molto difficili da estrarre. Oro, rame, argento e palladio si trovano in abbondanza nei nostri computer e smartphone e, poiché la domanda di tecnologia continua a crescere, così fa la domanda di queste risorse limitate.
Quando buttiamo via i vecchi dispositivi, buttiamo via anche queste risorse, con poco riguardo per i minatori che mettono a rischio la loro vita per estrarre questi minerali. E la cosa più incredibile, è che questi materiali possono essere riciclati! Solo, dobbiamo avere un ruolo attivo per far si che ciò avvenga.
Gli smartphone rappresentano un problema a causa della frequenza con cui passiamo a nuovi dispositivi. In valori assoluti, le emissioni causate dai telefoni cellulari sono salite recentemente a 125 megatoni di CO2 equivalente all’anno (Mt-CO2e/yr) crescendo ad un ritmo del 730% solo negli ultimi dieci anni.
Per metterci nella giusta prospettiva, facciamo qualche calcolo… 125 megatoni equivalgono a:
Se per esempio prendessimo solo la metà di questi numeri, rappresenterebbero l’equivalente di 1 miliardo di alberi cresciuti per 10 anni.
La maggior parte di questa impronta ecologica è causata dalla produzione, piuttosto che dall’utilizzo dei telefoni. Oltre a questo, in moltissimi conservano i loro vecchi telefoni (le stime dicono che ci sono oltre 700 milioni di smartphone in letargo nelle case europee!) oppure buttano semplicemente via gli smartphone usati, impedendo che i materiali contenuti al loro interno vengano riciclati.
In media, le persone usano un telefono cellulare per meno di un anno prima di decidere che è il momento di passare a un dispositivo più nuovo, più veloce e più appariscente, con il risultato che meno del 15% dei telefoni viene riciclato. Dove vanno a finire tutti questi vecchi telefoni inutilizzati?
I rifiuti elettronici, noti anche come e-waste, sono il flusso di rifiuti in più rapida crescita nel mondo. Ma molte persone, soprattutto nei paesi sviluppati, non si rendono conto che buttare il loro vecchio telefono nella spazzatura non è una soluzione. Per fortuna, la maggior parte dei componenti di un telefono cellulare possono essere riciclati e riutilizzati. Tuttavia, il riciclo corretto dei dispositivi prevede dei programmi a livello locale, che devono investire in strutture per smaltire e recuperare i materiali. Questi sistemi non sono ancora molto diffusi, e i programmi esistenti non riescono a tenere il passo con la quantità di rifiuti che creiamo.
E dunque, per evitare di buttarli o perchè non si sa come riciclarli, in molti semplicemente scelgono di tenere da parte i loro vecchi telefoni, facendogli prendere la polvere su qualche mensola o infilandoli in cassetti che non apriranno mai più. Purtroppo, questo è solo un modo di posticipare il problema, in quanto non reimmette i materiali nel sistema, e dunque sono necessarie nuove estrazioni.

La tecnologia diventa è sempre più radicata nelle nostre vite, ed è dunque improbabile pensare che smetteremo di utilizzarla. Dobbiamo dunque trovare soluzioni innovative per combattere l’e-waste e i problemi che ne derivano. Da dove cominciare? Come consumatori, dobbiamo fare piccoli passi nella giusta direzione. Ogni azione ha un impatto, e ogni azione può incoraggiarne molte altre e ispirare nuove politiche.
Può essere difficile fare un compromesso tra il desiderio di acquistare l’ultimo modello e scegliere di rispettare il nostro pianeta, ma qui trovi alcune cose che puoi fare per evitare di creare altri rifiuti tecnologici:
Se sei preoccupato di creare rifiuti, opta per un telefono ricondizionato quando stai cercando di acquistare. Quando si acquista un telefono usato da un venditore rispettabile, spesso passano attraverso test rigorosi prima di essere venduti al consumatore. In questo modo, sai che stai ricevendo un dispositivo di qualità senza contribuire al crescente problema dei rifiuti elettronici.
Ora lo sapete: dobbiamo ridurre il consumo di risorse preziose, evitare di creare ulteriori rifiuti elettronici e, soprattutto, cambiare il nostro atteggiamento verso l’uso della tecnologia. Qui sopra avete trovate alcuni consigli che ci porteranno a iniziare il viaggio, ma è solo insieme che riusciremo a costruire un modello circolare che cambierà per sempre il modo in cui usiamo la tecnologia e favorirà un futuro sostenibile.
Com’è questo futuro? Ecco la nostra visione:
Se tutti seguissimo questo modello, potremmo risparmiare tutte le risorse utilizzate nella produzione di nuovi telefoni, e ridurre drasticamente l’impatto che l’industria degli smartphone sta avendo sulla nostra Terra.
Siamo tutti d’accordo che i telefoni cellulari possono migliorare le nostre vite: ci aiutano a rimanere connessi, ad essere produttivi, e a svagarci quando ne abbiamo bisogno. Tuttavia, gli smartphone sono creati per essere resistenti e duraturi.
Vuoi unirti al nostro viaggio e aiutarci a chiudere il cerchio?
Noi di Swappie vogliamo facilitare la transizione verso il modello circolare, ed è per questo che lavoriamo per far si che sia semplice ed immediato estrarre valore dai tuoi vecchi telefoni. Dunque, se dopo aver letto questo articolo trovi un vecchio iPhone nel cassetto, vendilo a Swappie, così potremo rimetterlo a nuovo e il tuo dispositivo usato diventerà il nuovo iPhone di qualcun altro, che potrà usarlo e sfruttarlo ancora di più.
In fin dei conti, agendo insieme e diffondendo la consapevolezza su questi argomenti, possiamo davvero rendere il mondo un posto migliore in cui vivere.
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